Ci hanno scritto n.21

Riceviamo a pubblichiamo volentieri le lettere che ci scrivete
Ci hanno scritto n.21
Foto di Fia Yang su Unsplash
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 40 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Non c'e’ niente di più vero

Vi sono degli strani giorni in cui, senza alcun apparente motivo, dentro di me non c'è che silenzio e buio.
Non so più pregare, ascolto la musica senza sentirla, sono insofferente, non mi sopporto più.
Ma se, all'improvviso, una mamma disperata mi telefona per dividere con me la sua angoscia, se un ragazzo ha bisogno di aiuto, ritrovo me stessa e rispondo alla chiamata con calore.

Quando tre anni fa! ci riunimmo per la prima volta, senza ancora conoscerci, per cercare di organizzare un gruppo di Fede e Luce Milano, la cosa più strana, per me, di cui allora sentii parlare è che "si riceve. più di quanto si dà".
Ora so che non c'è niente di più vero, lo viviamo quasi quotidianamente e ne parliamo spesso tra noi.
Cio che, secondo la ragione umana, dovrebbe aumentare la nostra angoscia, fortifica invece il nostro animo. Perché?

Laura Marazio


La festa

Anche quest'anno ci siamo riuniti.
Abbiamo cantato, fatto scherzi, ballato la quadriglia, ecc....
Dentro di noi ci si sentiva tutti felici ed io che sono una mamma col cuore addolorato, in questa festa ben riuscita, in mezzo a tanto affetto e vicina a persone care; ho dimenticato il mio dolore.

Grazie, "Fede e Luce".

Giovanna Raffaghello

Quando ci si ritrova in Fede e Luce per le feste grandiose, nel mio cuore vorrei portare tanta gioia e amore a tutti.

Luigi Raffaghello

Redazione

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