Castelporziano in festa

Durante l’estate Castel Porziano è stato messo a disposizione di associazioni per persone con disabilità per dare la possibilità di fare vacanza al mare: l’11 settembre era la cerimonia di conclusione.
Castelporziano in festa
(foto archivio Ombre e Luci)
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Cari amici, l’11 settembre 2015 alle 16,30 circa, stavo alla residenza estiva del Presidente della Repubblica con amici di Fede e Luce e vari rappresentanti di vari istituti.

Durante l’estate Castel Porziano è stato messo a disposizione di associazioni per persone con disabilità per dare la possibilità di fare vacanza al mare: l’11 settembre era la cerimonia di conclusione.

C’era la presentatrice Elsa di Gati, che lavora su Rai Tre alla trasmissione “Mi manda Rai Tre” e altre come “La vita in diretta”, “Uno Mattina”. La presentatrice ha raccontato di quando ha incontrato Roberto Luciani che le ha parlato tutto il tempo dei giocatori della Roma; poi abbiamo cantato l’inno di Mameli ed è arrivato il Presidente della Repubblica con rappresentanti delle istituzioni come il sindaco Marino, Zingaretti presidente della regione, Boldrini presidente della Camera, il prefetto Gabrielli. Abbiamo visto il complesso dei Ladri di Carrozzelle ed abbiamo ballato. Poi la banda dei Carabinieri a cavallo ed un gruppo di paracadutisti del Tuscania che ha effettuato dei lanci. Alla fine c’è stato un grande buffet, faceva caldo perché era bel tempo e si poteva vedere il castello. È stata una bella e divertente giornata!

Gabriella Buongiorno, 2015

Venerdì 11 settembre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la straordinaria festa tenutasi a conclusione dei soggiorni estivi riservati ai disabili e alle loro famiglie nella riserva di Castelporziano, ha preso la parola umilmente, tra le varie autorità presenti, non solo per ringraziare le varie associazioni che si occupano dei disabili, ma anche  per esprimere il suo pensiero riguardo all’esperienza significativa appena conclusasi.

”Problemi organizzativi, preoccupazione di non riuscire ad accogliere al meglio persone “diverse”, da quelle sia politiche, sia di alto rango, hanno destato molti timori in me - ha sostenuto Mattarella, - ma questi timori si sono dissolti, quando ci siamo resi conto che la diversità si può accettare, solo stando a contatto con chi ha un modo di essere diverso dal nostro. L’allegria portata da loro, poi, in questo posto così austero, ha inondato il nostro cuore di gioia”, ha concluso il presidente, ripromettendosi di ripetere quest’esperienza anche nei prossimi anni.

Il carosello dei carabinieri a cavallo, i paracadutisti, i cani addestrati, un gruppo musicale formato da disabili hanno allietato la festa che si è conclusa con un ricco buffet.

Reputo ammirevole  l’esempio dato da Mattarella, unico presidente sensibile e partecipe dei problemi dell’handicap e mi auguro che possano in tanti seguirlo.

Flavia Castoldi, 2015

Aggiungo solo alcune annotazioni a quanto descritto da Gabriella e Flavia, ragazze appartenenti a due comunità di Roma.

Il sole splendente a dispetto del temporale che imperversava pochi km più a nord... ma quanto è grande Roma?

L’emozione di entrare – ospiti graditi e attesi – in una tenuta presidenziale non sfarzosa ma bellissima insieme e grazie... a Pietro (biondo 70enne, voce potente e animo docile), perfetto cavaliere.

Le pratiche di ingresso decisamente più facili del previsto… sospiri di sollievo!

Le poche e ottime parole che ha speso il presidente nel suo saluto ai presenti. “...Non è stato difficile, ha richiesto lavoro, ha richiesto una particolare attenzione, ma in fondo è costato soltanto qualche piccolo sforzo, e questo mi fa riflettere: non è così difficile, in realtà, abbattere le barriere architettoniche, demolire gli ostacoli che si frappongono, che impediscono la fruizione di ogni cosa per tutti, non è così difficile, si può fare.

Forse le barriere più difficili da abbattere sono quelle della nostra mentalità, della mentalità di tante persone. Queste barriere sono l’inerzia, la pigrizia nel non volersi fare carico, nel non volere affrontare problemi e non volersi decidere ad aprire, ad accogliere…”. “...L’allegria è una condizione che va assicurata a tutti, che va perlomeno consentita a ciascuno. Qui oggi ce n’è tanta e io per questo rinnovo il benvenuto e vi dico grazie, grazie davvero a tutti.”

Incontrare tante delle persone con handicap che conosciamo a Fede e Luce venute con le strutture che le ospitano… verificando così la presenza di tante realtà luoghi di relazione, per riprendere il tema del numero scorso...

La soddisfazione, pari a quella di aver visto da vicino il tuo cantante preferito… e per questo darsi di gomito con un’amica... quando scopriamo che il Roberto nominato dalla presentatrice... eh sì! ...è proprio il nostro Roberto Luciani! che ha potuto salutare il Presidente un po’ a nome di tutti i partecipanti al Centro Estivo e... noi lo conosciamo!!!

La presenza del complesso dei Ladri di carrozzelle... un vero esperimento riuscito di consapevolezza profonda dei propri handicap e della possibilità di guardarli da altre prospettive, anche da ridere!

La musica che ha portato sullo spiazzo erboso tutti a ballare e cantare davanti a carabinieri, autorità...e sembra che il Presidente abbia concluso che quella lì era davvero una festa. Una festa autentica.

La professionalità generosa dei carabinieri che si sono esibiti con cani addestrati, cavalli, almeno 50..., e sono atterrati, con i paracadute, sotto i nostri sbalorditi nasi, in uno spazio che sembrava troppo piccolo; a chi, come me,   poco pratico... sembrava quasi di infilare un ago da duecento metri!

E per ultimo, un buffet molto gradevole e ricco: scusate, ma noi di Fede e Luce ce ne intendiamo...

Cristina Tersigni, 2015

Redazione

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