Non sono una catechista. Sono solo un’amica di Marco ed un’amica di Gesù, per come ci ha chiamato Lui.
Con la mia comunità ho camminato vicino a Marco in questo anno e mezzo di preparazione alla Cresima ed è stata anche per me, e per tutti noi, un’occasione speciale di andare incontro al Signore.
Quante immagini ho negli occhi e nel cuore:
- le casette dell’anno scorso in cui la Provvidenza ed il Carnet de Route avevano pensato ogni volta ad un “amico di Gesù” per aiutarci a riflettere sull’amicizia con il Signore;
- le passeggiate con Marco a parlare di cos’è l’amicizia e di cosa vuole dire scegliersi nel cuore; il weekend organizzato intorno alla Confessione (le resistenze ed i tentennamenti iniziali di Marco e poi la sua irrefrenabile corsa di gioia, di esuberanza e di liberazione, appena ricevuta la Riconciliazione, con cui Marco ha voluto abbracciarci tutti, uno ad uno, e sono certa stesse abbracciando tutto il mondo nel suo cuore);
- il pomeriggio passato nella Chiesa di San Marco per conoscere più da vicino questo santo al quale con Marco abbiamo chiesto un aiuto speciale;
- la cura con cui Marco ha preso a cuore e rispettato l’impegno ricevuto durante la Messa di capodanno di pregare ogni giorno, fino alla cresima (13 gennaio), con un’Ave Maria per ciascuno degli altri tre cresimandi, un’Ave Maria per il vescovo che avrebbe celebrato la Messa e un’Ave Maria per tutta la comunità;
- l’emozione quasi paralizzante di Marco il 13 mattina, la condivisione e la comunione che si è creata con i suoi genitori, la serietà della risposta di Marco nel momento in cui ha ricevuto il sacramento della Confermazione.
…Se penso agli interrogativi iniziali sulla necessità o meno per i nostri ragazzi di fare una specifica preparazione, oggi che ho visto e vissuto la serietà con cui Daniele, Federico, Marco e Michele il 13 pomeriggio hanno ricevuto il sacramento della Confermazione, non posso che ringraziare il Signore per averci guidato a non “accontentarci” del dono della Grazia del sacramento che in ogni caso i nostri ragazzi avrebbero ricevuto, ma a fidarci di Lui e donare ai suoi piccoli un po’ di tempo perché l’Amicizia scelta il giorno della Cresima, come ogni amicizia vera, avesse una storia, fatta anche di tempo trascorso insieme.
Roberta Tarantino, 2008