Frutto di un'esperienza di trent'anni accanto a bambini autistici nel centro creato dagli autori, questo libro ci sembra non soltanto interessante, ma utile.
Questa coppia - lui medico, lei pedagogista - descrive i comportamenti autistici e attraverso questi cerca di capire e di far capire le difficoltà del bambino se non la malattia stessa (che fino ad oggi nessuno ha ancora potuto spiegare). Nel lungo capitolo dedicato alle famiglie e ai loro problemi, troviamo molti consigli pratici.
Gli autori presentano con onestà i vari tipi di terapie e le diverse teorie che questo grave handicap ha suscitato. Essi però credono piuttosto a un'educazione adatta e ben impostata:
- Insistono molto sulla necessità di un ambiente strutturato e di una vita regolare per offrire punti di riferimento indispensabili a questi bambini così facilmente sommersi dall'angoscia.
- Vedono l'importanza di far acquisire al bambino delle conoscenze "come mezzi per attenuare sia il desiderio di immutabilità sia l'angoscia scatenata dei cambiamenti".
- Da parte degli educatori richiedono un'osservazione finissima per poter scoprire i disagi dei bambini, spesso sproporzionati ai nostri occhi.
Alla serietà del'informazione e dell'esperienza, si unisce il pregio di un linguaggio semplice. Da notare soprattutto, accanto alla competenza, un vero amore per i bambini e un grande rispetto e comprensione per i genitori.
Infine non parlano mai di miracoli, ma di progressi sempre possibili a costo, certo, di un lavoro lungo e ben fatto, quello che riassumono nell'ultima frase del libro:
"Si può far molto con l'intelligenza, col cuore e con uno spirito che non ha paura di agire".
-di Nicole Schultes, 1984