Vita Fede e Luce n. 148

La rubrica con gli aggiornamenti dalle province italiane di Fede e Luce
Vita Fede e Luce n. 148
Le provincie di Fede e Luce

A tutto campo!

Cinque campi in Provincia la scorsa estate! Il campo di Cesenatico ha coinvolto 110 persone, forse un numero elevato, ma che dice la voglia di stare insieme e la bellezza del campo storico per la Lombardia; il campo di Fano è partito da Antonio, un ragazzo della comunità di Gratosoglio, che ha chiesto agli adolescenti e al prete dell’oratorio di venire a fare le vacanze con noi. E loro hanno risposto sì! Andora ha coinvolto sia le comunità del Piemonte che famiglie ed amici della Lombardia, in Veneto si è ritrovata la comunità di Conselve. In Galilea le due comunità si sono incontrate per tre giorni. Per tutti c’è da lavorare, perché i campi siano un’occasione di incontro nello spirito di Fede e Luce, nutrimento per i legami comunitari e non solo vacanza. — Liliana Ghiringhelli

Accolto come fratello e pastore

Nuovo assistente della Comunità Santa Silvia, conoscevo Fede e Luce per avere accompagnato la pastorale delle Famiglia della mia diocesi. Nei giorni di formazione a Roma ho preso migliore coscienza del profetismo proprio di una comunità Fede e Luce, focolare di presenza sicura e feconda del Signore Gesù, secondo la sua propria parola, in mezzo a quanti sono riuniti nel suo nome, anche ai più piccoli, più o meno limitati in certe capacità ma non in quella di accendere nei cuori la chiamata all’amore povero e generoso, alla fraternità autentica e gioiosa. Le mie responsabilità presso la Curia romana mi hanno spinto a cercare un impegno pastorale diretto, atto a tessere legami semplici di fratellanza. Fede e Luce mi ha accolto come fratello e pastore. E comincio con gioia il cammino insieme alla mia comunità, di casetta in casetta. Grazie agli organizzatori di queste giornate, ed anche ad ogni partecipante! E per dirlo con parole della mia Provenza: longo mai!

Luc Marie Lalanne

Ho cambiato opinione

Ai primi di ottobre si è tenuto un incontro di formazione a Isola delle Femmine, con genitori e amici ma anche ragazzi. Qualcuno di loro ha voluto subito chiarimenti sul nome del luogo: una volta scoperto che si trattava di una roba molto antica, s’è potuto procedere ai lavori, ai quali ha collaborato lietamente e utilmente don Mauro Santoro da Milano. C’è una corrente di pensiero per la quale agli incontri di formazione, che svolgono un lavoro teorico e di riflessione, partecipino persone non disabili. Propendevo anch’io per quest’idea. Ho cambiato opinione. Abbiamo sperimentato che i ragazzi ci “costringono” a utilizzare metodi (mimi, bricolage, riflessione in piccoli gruppi) più vicini alla tradizione di Fede e Luce, e ci riportano, soprattutto nelle preghiere insieme, al motivo per cui ci formiamo: crescere nella sapienza attraverso l’amore e non crescere nell’amore attraverso la sapienza. «Ti ringrazio, Padre, perché hai nascosto queste cose ai potenti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli». — Vito Giannulo
Redazione

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