Viaggio in Italia - Newsletter N.25

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OL incontra...


Ben ritrovati, cari lettori, per un nuovo anno insieme. Con cadenza da ora mensile, torniamo con qualche novità nella forma e nei contenuti. Oltre alle voci che già conoscete – su tutti, una splendente Benedetta – troverete suggerimenti di lettura, lo spazio 0-13 (il racconto della fragilità per mano dei più piccoli, dal disegno alla rima, dall’audio allo scritto) e soprattutto l’incontro del mese. Vi proporremo ogni volta, infatti, un luogo, una persona, una comunità… Iniziamo – attraverso la voce di Giovanni Solaro – entrando nel primo supermercato italiano pensato per le persone con autismo. Si trova a Monza, in via Marsala. Ed è da qui che inizia il nostro viaggio.

Il libro del mese


«È normale – si chiede Enrica Riera presentandoci La più bella. La Costituzione tradita (Add Editore) – che Carla e Matteo, al pari di tantissimi altri in analoghe condizioni, si rimbocchino le mani da soli perché non aiutati da nessuno, non vedendo riconosciuti tutele e diritti?». Con il libro del mese proseguiamo dunque il nostro viaggio in Italia: attraverso il racconto di vicende realmente accadute lungo la Penisola, tra fatti e domande spesso scomode, il libro-inchiesta di Alessio Lasta, giornalista e inviato di Piazzapulita, testimonia quanto e come la nostra Costituzione resti ancora lettera morta per le vite di molti, troppi italiani. «È ora di aprire gli occhi – chiosa Riera – di fare un passo concreto in avanti: la Costituzione ha settant’anni».

Spettacoli


La terza tappa è Venezia. Anzi, l’altra Venezia, quella di cui non ha parlato nessuno e che invece Claudio Cinus ha esplorato per noi, viaggiando – in sicurezza – fino alla 77ª Mostra del Cinema, il primo grande evento internazionale in presenza nell’epoca della pandemia. Ed ecco quindi la presentazione delle tante pellicole in tema di fragilità e disabilità, per lo più ignorate dai media. Iniziamo incontrando Oaza, film serbo interamente girato all’interno di un istituto per persone con lievi disabilità mentali, e Listen, sull’angosciante lotta tra genitori e servizi sociali britannici per le cure di una bambina sorda.

La foto del mese


Un'amicizia solida quella tra Roberto, Walter e Luisa (dietro l'obiettivo): in questo periodo ci si può vedere solo attraverso il cancello perché Roberto ancora non è quasi uscito dal confinamento, così come quanti risiedono in comunità alloggio, case famiglia e istituti. Bisogna trovare il modo di passare il tempo... così anche scaricare insieme un'applicazione sul telefonino può rendere la giornata meno noiosa

0-13


«Ciao mi chiamo Greta, ho 11 anni, pochi giorni fa mi hanno chiesto che cos'è la disabilità, beh nel mio vocabolario non esiste questa parola, la definizione che io dò a questa parola è dono, ognuno di noi ha un dono qualcuno li tiene nascosti e altri no. Alcune persone definirebbero questi doni, strani  alcune volte brutti ma, la realtà è che sono solo idioti. Ad esempio per me una persona autistica è un bellissimo dono, perché dice le cose schiette senza parlare troppo, senza voler far del male. Questa per me non è disabilità, ma è umanità.»
(Greta va in seconda media e vive in provincia di Bari)

Il blog di Benedetta


Io l'ho deciso. Io, me stessa

Io non voglio proprio parlare delle vacanza al mare. Non mi va Punto e basta così. Tutti mi chiedono “Benedetta che hai fatto al mare?”. Ma io non voglio rispondere. Non mi va. Come lo devo dire che non mi va? Ecco! Continua a leggere...

Il post del mese


Quando giro per Roma con mia figlia gravemente disabile noto sempre con dispiacere la pressoché totale mancanza di bambini disabili in giro. Dobbiamo dare modo alle famiglie, con tutti i mezzi, di spalancare le porte di casa e far vivere le persone con disabilità senza paure ✌️

— Alessandro Carosi (@Alecarosi) October 5, 2020

Vita Fede e Luce


Dopo il confinamento pressoché improvviso che ha fatto vivere in modalità “emergenza” ma #viciniadistanza e dopo una pausa estiva che ha spinto ad organizzare brevi boccate d’aria per chi era più in difficoltà, le comunità di Fede e Luce si domandano se e come riprendere gli incontri e le attività. Cautele e prudenza si impongono e le forze non sono uguali per tutti: così ogni comunità valuta il da farsi, mette alla prova nuove possibilità, fa memoria e riflette su quanto vissuto. Con l’obiettivo per tutti di trovare una buona “dinamica dell’accompagnamento”: ne ha parlato suor Veronica Donatello incontrando i Movimenti ecclesiali per le disabilità, tra i quali Fede e Luce, a fine settembre. E rimanendo pronti ad un anno con molte incertezze che solo insieme potremo meglio affrontare.

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Redazione

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