Uomo e donna li fece. Per una vita d’amore autentico

Uomo e donna li fece. Per una vita d’amore autentico
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 40 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

In quest’opera Jean Vanier pone il problema dell’amore e della sessualità ad un livello molto profondo. Qual’è il senso della vita della persona handicappata? A quale fecondità può essere chiamata? Come accompagnarla e sostenerla, sia nel celibato che nel matrimonio? L’autore non offre facili soluzioni, ma sottolinea l’importanza di una vera educazione, che spesso passa per la sofferenza, per giungere ad una liberazione, una pace, un'unità interiore. L’autore ha una grande esperienza poiché da vent'anni vive quotidianamente con adulti handicappati mentali ed è all'origine di 67 comunità dell’Arche nel mondo. Il suo linguaggio è quello di un cristiano; non c’è per lui rottura tra il Vangelo e l’espressione dell’essere umano quando grida le sue richieste.

I lettori presentiranno il contenuto e lo spirito del libro leggendo i titoli dei capitoli che presentiamo qui sotto:

II cuore ferito

Educazione ed esigenza

La relazione dell’uomo e della donna

Un luogo per il cuore

La comunità, luogo dell’integrazione della sessualità

Il celibato vissuto in comunità

L’unità nel matrimonio

La fecondità e l’accoglienza della morte

La celebrazione dell’unità

Redazione

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