Una piccola barca

Una piccola barca
(foto archivio Ombre e Luci)
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Luglio 2011, pellegrinaggio Loreto Avevo solo 7 anni, Stefano già lo conoscevo e, per distinguerlo da mio papà, lo chiamavo Stefanone. Era una calda serata nella piazza di Loreto, era pieno di amici ed io ero stanchissimo. Ad un certo momento ho sentito tanti applausi; lui, essendo così alto, lo potevano vedere tutti: era proprio Stefano… Poco dopo alcune persone portarono una barca, piccola ma carina, tutta pitturata di bianco con una striscia azzurra in mezzo. Inizialmente non sapevo cosa significasse quella barca, poi ho capito che se la sarebbe portata con sé, come simbolo, per tutta la vita. Settembre 2011 Campo Marzocca, tema del campo pirati Quel campo è stato tra i più belli che ho fatto e penso che sia stato anche tra i più belli fatti da Stefanone, perché lo menzionava molto spesso nei suoi discorsi.  Credo che il suo grande soprannome “CAPITANO” (o “capitan gamba di ferro”) gli si addiceva veramente… -di Domenico Pescosolido, 2015

Caro, Stefanone

Anche se grande e grosso sei sempre stato un mio grande amico. Mi ricordo di noi, con la mia famiglia, al campo di Marzocca: il grande capitano dei pirati con i suoi piccoli e simpatici aiutanti. Mi piace ricordare anche di quando abbiamo condiviso la grande missione di arrivare alla Luna con “Lunar John”, al campo di Frontignano.

Anche se non ci sei più, ti ricorderò sempre come la mia prima e più simpatica guida oltre che come amicone su cui ci si poteva sempre contare.

-di Filippo Pescosolido, 2015

Domenico e Filippo Pescosolido

Domenico e Filippo Pescosolido

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