Una lettera

Breve lettera personale in cui una sorella esprime gratitudine per il fratello disabile, definendolo "il dono più prezioso" che ha guidato le sue scelte di vita
Una lettera
Foto di Mahdi Bafande su Unsplash
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 40 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Mia cara,
dopo averti parlato al telefono accettando di scrivere qualche considerazione personale sul tema "Mio fratello ha deciso per me" ogni giorno ho meditato molto, ma non sono stata capace di esprimere alcuna riflessione.

Dopo tanti impegni vissuti e sofferti con la vita attuale, non sono più in grado di concretizzare una riflessione utile per gli altri. Certamente è ancora il tempo del silenzio e della preghiera.

Non ti meravigliare, perché mio fratello è sempre il bene più grande , il dono prezioso che il Signore mi ha fatto, il dono che ha deciso veramente della mia vita ed ora, in questo momento, è maggiormente la luce che rischiara il mio cammino.

Pensavo di riuscire a dire qualcosa di più, ma mi è impossibile. Abbiate pazienza, perdonatemi se non ho risposto al mio impegno, se potrò, più avanti lo farò e ne sarei davvero contenta anche io.

Colgo l'occasione per farti i più cari auguri e ti prego di farli per me a tutti gli amici che tanto sono impegnati per il giornale Fede e Luce.
Vi sono vicina come posso e la preghiera più viva che faccio al Signore è che vi dia sempre tanto entusiasmo e tanta gioia di donarsi ai più piccoli, ogni giorno sempre di più.

Giorgio e le altre bambine vi ricordano come cari amici e vi vogliono bene veramente.

Vi ricordo con affetto. Buona Pasqua a tutti,

Franca, 1980

Redazione

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