Le feste di natale sono finite, io devo ricominciare a lavorare purtroppo, perché sono stato assunto come operaio.
La mattina io faccio fatica ad alzarmi dal letto, e vado in cucina e mangio qualcosa di morbido, una fetta di panettone con le uvette, e bevo una tazza di thé ne bevo finché mi va, poi esco di casa e fuori è ancora notte.
Prendo l’autobus e la metropolitana, e poi arrivo nel posto di lavoro, c’è chi arriva presto, e chi arriva dopo alle ore otto e mezza.
Io lavoro controvoglia perché vorrei fare altro, e vengo chiamato per preimballare gli strumenti, poi vengono messi nella cassa con l’imballo e si martellano i ganci di ferro, noi spediamo i reagenti o reattivi che servono per le analisi delle urine. In questo anno che sta iniziando non lo so cosa succederà, basta rimanere amici e stare assieme agli altri quando, capita l’occasione per vederci! ho saputo che i miei amici hanno i figli da mantenere, da vivere facendoli crescere nella amicizia delle varie comunità di Fede e Luce, io sono contento di stare nella casetta con le persone che conosco, perchè ormai siamo uniti come persone, anche con gli altri ci deve essere un buon rapporto e c’è è fondamentale per una comunità che cresce in tutti i sensi.
Mi piacerebbe avere un ruolo io già scrivo per la mia comunità e faccio il resoconto dell’accaduto. Gli avvenimenti di Fede e Luce belli sono i campi dove si sta bene assieme, io adoro quando facciamo attività, io conosco le canzoni se mi va le canto.
A Natale si sta bene perchè è una bella tradizione si venerano tutti i personaggi e mi piace uscire di casa e staccare la spina e se capita sono contento, ma poi purtroppo si ritorna a casa, io so zappare l’orto ma serve la forza sennò mi stanco subito e si condivide il frutto della terra a seconda di quello che c’è.