The Specials. Fuori dal comune – La recensione di Cinus

Il nuovo film di Olivier Nakache e Éric Toledano prova a raccontare l'autismo con gli occhi di chi se ne fa carico.
The Specials. Fuori dal comune – La recensione di Cinus
(foto archivio Ombre e Luci)

Olivier Nakache e Éric Toledano sono due registi il cui nome forse è difficile da ricordare, ma che hanno una certa notorietà dovuta al successo di Quasi amici. Nel 2019 hanno avuto l’onore di chiudere il Festival di Cannes col loro nuovo film The Specials - Fuori dal comune, finalmente disponibile in streaming anche in Italia.

— Leggi anche: The Specials: raccontare la responsabilità del bene comune

Vincent Cassel e Reda Kateb sono calati in un contesto che in Francia esiste davvero: quello delle associazioni che si prendono cura delle persone con autismo con disturbi particolarmente gravi. Lo stato francese sembra disinteressarsi di questi casi complicati, o meglio, ammette di non essere in grado di farsene carico: sono le associazioni, quindi, a intervenire. Non hanno una legittimazione pubblica ma riempiono il vuoto sanitario e normativo con l’impegno e la dedizione nei confronti del prossimo. Questa è l’occupazione di Bruno (Cassel) e Malik (Kateb) nel film: aiutano persone con autismo che nessun altro vuole aiutare e devono pure difendere la loro attività durante le ispezioni statali. Il rapporto tra la finzione e la realtà è la questione più controversa del film: non c’è bisogno di inventare nulla per commuovere o toccare le coscienze del pubblico, allo stesso tempo, però, le esigenze narrative hanno spinto a privilegiare dei casi molto difficili. L’attenzione, più che sul raccontare l’autismo, è concentrata soprattutto su chi se ne fa carico.

I due protagonisti interagiscono con attori realmente affetti da autismo, aspetto che dona una certa credibilità a tutta la storia: ma per essere ancora più credibile, forse il film avrebbe dovuto dare ancora più spazio alle sequenze delle terapie, troppo brevi e non abbastanza significative, nonché spiegare meglio le ragioni sia dei malati che degli educatori. Risalta soprattutto il forte atto di accusa contro le istituzioni francesi: è difficile accettare che, in caso di necessità, ci si debba fidare più della buona volontà dei singoli che dello stato a cui si pagano le tasse.

Claudio Cinus

Claudio Cinus

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