Aurelia, Maria Laura, Nicola, Toubi, Michele, Oliviero, Natalia: sette adolescenti dagli undici ai sedici anni, per lo più Down, affidati e “gemellati” ad Antonio, Bakour, Michele, Manuele, Marco, Tahar, Stefano. Kevin: giovani in situazione scolastica molto precaria, sono partiti per un mese di trekking nel Nepal.
L'idea è stata di due educatori che hanno saputo mobilitare le forze necessarie e relativo finanziamento: insegnanti, accompagnatori di Nouvelles frontières, militari di alta montagna, sherpa nel Nepal, ecc.
Questa grande avventura ha richiesto due anni di preparazione fisica e psicologica. Partenza; aereo fino a Katmandu; un elicottero ha quindi deposto il gruppo a 2800 metri di altezza. Da lì per sentieri ripidi e rocciosi e ponti sospesi, i giovani hanno proseguito fino a quota 3820 m. Solo i più adulti hanno raggiunto la vetta a 5545 metri.
Tutto questo si è svolto in condizioni metereologiche molto dure - neve, pioggia e freddo - inabituali per la stagione. In compenso, gli scali presso le popolazioni locali sono state sempre ben preparate e calorose, anche se spartane quanto a confort.
Autonomia, persistenza, responsabilità, fraternità, sono stati gli ingredienti e i benefici di questa folle avventura.
Il gemellaggio, non certo facile, ha sviluppato comprensione e affetti insospettati: Le testimonianze dei giovani "padrini” ritornano sempre sui valori del cuore che i ragazzi disabili mentali hanno loro rivelato.
A questi ultimi sono stati richiesti enormi sforzi fisici, compensati dalla scoperta di saper vincere le proprie paure e debolezze.
Tutti sono tornati più forti e molto fieri di se stessi per questa prova straordinaria: grande omaggio reso a coloro dai quali, normalmente, ci si aspetta e si chiede sempre poco.
- Nicole Schulthes, 1998
P.S. Ho avuto la fortuna di vedere, con viva emozione, il film di questa spedizione, lavoro di una realizzatrice di grande ambizione e di gran cuore. Per chi lo desidera, la videocassetta (in francese) è disponibile, in prestito, a Ombre e Luci.