Son-Mother

La recensione del film di Mahnaz Mohammad
Son-Mother

La regista iraniana Mahnaz Mohammad, che in passato ha avuto molti problemi con le autorità locali a causa dei suoi lavori documentaristici (è stata arrestata tre volte), attacca l’ipocrisia e il conservatorismo della società iraniana anche nel suo primo film di finzione, Son-Mother, la cui vicenda è raccontata prima dal punto di vista di una madre, poi del figlio. La donna – vedova con un maschio di 12 anni e una femmina piccola, che si mantiene a stento grazie al lavoro in fabbrica dal quale rischia di essere licenziata – potrebbe risolvere i suoi problemi accettando la proposta di matrimonio di un conducente di autobus. Il pretendente però, che ha una figlia da un matrimonio precedente, per evitare i pettegolezzi dovuti alla convivenza di due adolescenti non imparentati sotto lo stesso tetto, non vuole che il figlio della donna viva assieme a loro finché sua figlia non si sposi. La donna inizialmente si rifiuta di allontanare il dodicenne, ma il rapporto irrisolto con l’autista è causa di maldicenze che la danneggiano anche sul lavoro. Nella seconda parte del film, vediamo il bambino subire la dolorosa decisione della madre: per liberarsi di lui, con l’inganno riesce a farlo ammettere in un istituto per bambini audiolesi. Ingenuamente convinto che presto la madre verrà a prenderlo, il dodicenne si finge sordo e muto per non farsi scoprire. Le sequenze dentro l’istituto sono recitate da veri bambini con disabilità, e la loro presenza dona al film un senso di realtà che contribuisce a rendere ancora più triste il destino del protagonista. La scuola – di cui osserviamo non solo la vita dei piccoli ospiti ma anche l'impegno degli insegnanti che si prendono cura di loro – è certamente un’oasi di accoglienza e possibilità d’istruzione, eppure mitiga solo in parte l’atto d’accusa contro una società che ha più a cuore il perbenismo degli adulti che il benessere dei bambini.

Titolo originale: Son-Mother
Paese di produzione: Iran / Repubblica Ceca
Anno: 2019
Durata: 102'
Genere: Drammatico
Regia: Mahnaz Mohammadi
Interpreti principali: Raha Khodayari, Mahan Nasiri, Reza Behboodi

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