Sempre io - Christopher Reeve

"Che cosa è un eroe? Colui che trova la forza di perseverare e resistere nonostante gli ostacoli" - La recensione del libro di Christopher Reeve a cura di Nicole Schulthes
Sempre io - Christopher Reeve
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 20 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Un libro scritto con il cuore. Il percorso di un uomo di quarantacinque anni che, in un istante, cadendo da cavallo, lascia dietro di sé una brillante carriera di attore (fra l’altro ha impersonato Superman), lo sport (volo, equitazione, vela) e tutto il contesto di impegni nel quale ha vissuto fino a quel momento e inizia un’altra vita, durissima, totalmente diversa: la caduta gli ha provocato la frattura della spina dorsale ed è diventato tetraplegico.
I due percorsi, che sono raccontati con vivacità e passione, fino nei dettagli, suscitano quell'interesse che deriva dalla conoscenza di un uomo che, nella malattia, tra alti e bassi, ha saputo mantenere la stessa vitalità, creatività e voglia di farcela, che nella prima parte della sua vita lo avevano portato all’apice del successo. Ora si tratta di scopi e possibilità diverse: mantenere, rinvigorire, gli affetti e i contatti con la sua famiglia, continuare a compiere un’attività creativa nel cinema (diventa regista), studiare e capire i danni prodotti dalla lesione subita, essere pronto a qualsiasi sperimentazione, a qualsiasi fatica, pur di raggiungere la massima autonomia possibile, mettersi al servizio di tutti i disabili.

"Che cosa è un eroe?" Ora so che è chi trova la forza di perseverare e resistere nonostante gli ostacoli"

"Che cosa è un eroe?" Ora so che è chi trova la forza di perseverare e resistere nonostante gli ostacoli"

Dice: «Quando uscì il film Superman mi chiedevano spesso "Che cosa è un eroe?" Ora so che è chi trova la forza di perseverare e resistere nonostante gli ostacoli".
La generosità, la popolarità, la conoscenza degli studi più recenti sull’handicap, lo portano a partecipare a convegni, conferire premi, sottoscrivere petizioni, diffondere chiarezza sulla necessità di finanziare ricerche scientifiche ad alto livello. Fonda la «Christopher Reeve Foundation», creata allo scopo di raccogliere fondi da destinare a una ricerca medica che conduca a una cura efficace e, in definitiva, alla guarigione della paralisi del midollo spinale, dare voce a tutti i portatori di handicap e sostenere i programmi che si concentrano sul miglioramento della qualità della vita per tutti i disabili.

Il titolo del libro, «Sempre io» si riferisce alle prime parole che gli disse sua moglie subito dopo l’incidente: «Sei sempre tu!».

Nicole Schulthes, 1999

Nicole Schulthes

Nicole Schulthes

Ha studiato Ergoterapia in Francia e negli Stati Uniti, co-fondando nel 1961 l'Association Nationale Francaise des Ergotherapeutes, (ANFE). Trasferitasi a Roma, incontra Mariangela Bertolini e…

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