È la storia di Alice, una bambina piena di gioia di vivere, raccolta dalle pagine del suo diario che si intrecciano con la narrazione della mamma.
A otto anni Alice muore di tumore. La sua mamma vuole che il suo insegnamento non vada perduto. Così confessa: «Non dimenticherò mai quello che stiamo vivendo: cercherò di comunicarlo agli altri, perché è giusto che la gente sappia». È giusto, certamente, perché come dice il Card. Martini nella prefazione «Avere tra le mani scritti di questa natura non è come sfogliare un libro, ma ci si trova subito coinvolti e quasi travolti dalla corrente del vissuto che non richiede commenti ma soltanto comprensione e condivisione».
E io aggiungo: e un tenere ringraziamento alla piccola Alice che, attraverso la sua sofferenza, ci insegna a vivere e a morire.
M.B.