Repubblica sorda – Recensione

Un’epica contemporanea in cui la sordità è rielaborata come valore aggiunto. È il nuovo modo di stare insieme di una minoranza politica che nonostante tutto sprigiona energia vitale.
Repubblica sorda – Recensione
Copertina di Repubblica sorda (La nave di Teseo, 2021)

Per la forza delle immagini, del racconto lirico e per le illustrazioni nella lingua dei non udenti, Repubblica sorda è una lettura che emoziona. La storia si svolge in un tempo indefinito e in un luogo immaginario, la città di Vasenka, crogiuolo di due mondi in apparenza molto lontani, l’ex Unione sovietica e gli Stati Uniti, improvvisamente occupata da un esercito che si sente legittimato a possedere la vita degli abitanti. Immersa in una sordità collettiva, la popolazione cercherà di sopravvivere a soprusi e violenze, reinventandosi un linguaggio, quello dei segni. Nel libro Kaminsky (non udente fino a 16 anni, nato in Ucraina ed espatriato adolescente negli Usa) fonde le contraddizioni e le ansie di entrambi questi mondi. Un’epica contemporanea in cui la sordità è rielaborata come valore aggiunto. È il nuovo modo di stare insieme di una minoranza politica che nonostante tutto sprigiona energia vitale.

Nicla Bettazzi

Nicla Bettazzi

Insegnante di materie letterarie alle medie per più di quarant’anni, Nicla Bettazzi ha militato nel movimento femminista. Mamma di Massimiliano, fa parte di Fede e Luce dal 1996. Fa parte della…

Leggi di più →

In totale 349 autori hanno collaborato con Ombre e Luci.

Lascia un commento

Il tuo commento sarà pubblicato dopo approvazione della redazione. L'email non verrà pubblicata.

← Torna al Magazine