Piccole ma decisive

Donne consacrate accanto alle persone con disabilità: piccole luci che colmano distanze decisive
Piccole ma decisive
Mino Rosso, Le suore (1930)

«Sono tanti anni che abitiamo in questo palazzo, i nostri vicini hanno visto crescere mio figlio Massimiliano. Sono tutti gentili e comprensivi con lui ma, se c’è da salire in ascensore insieme, preferiscono evitare. Forse per riguardo? Per paura? Mi chiedono di lui e della sua salute solo quando non è presente». Eppure, Massi ascolta e risponde a modo suo, «non morde, non aggredisce». Nicla Bettazzi, una delle nostre affezionate firme e madre di Massimiliano, 35 anni con autismo e un’epilessia («questa sì, brutta»), lo racconta in un piccolo video che potete vedere sul sito di Ombre e Luci e sui nostri canali social per testimoniare quanto ritenga utile impegnarsi a far conoscere una rivista come la nostra. Perché forse a mancare – continua Bettazzi – è «conoscere la disabilità, prenderci familiarità, in qualsiasi modo possibile anche cominciando tra le pagine di una rivista». E diminuire così una distanza che sembra incolmabile. Una distanza azzerata nelle storie raccontate da alcune donne consacrate nelle pagine del focus di questo numero. Ognuna nella sua veste, vivono esperienze immensamente diverse e pienamente nel mondo, testimoniando quell’amore incarnato che festeggeremo nel Natale in arrivo. Lo accompagnerà un anno giubilare dedicato alla speranza; Mariangela Bertolini la descriveva come una «piccola luce che rischiara le tenebre che abbiamo sperimentato, ognuno di noi», «segno di bene» di cui ognuno di noi può essere portatore e che aiuta ciascuno a non perdersi. Anche piccole, una luce e una distanza da colmare possono essere decisive: qualcuno per noi ha già colmato, nel suo farsi bambino duemila anni fa, uno spazio davvero più inconcepibile e ha acceso una luce di speranza che continua a illuminare i nostri cuori. Sia con voi il nostro augurio di poter percorrere anche una piccola, possibile distanza, come quella, ad esempio, coperta da qualche piano di ascensore insieme a Massi, o altri come lui. Vedrete poi che luce.

Cristina Tersigni

Cristina Tersigni

Classe 1969, nel 2003 Mariangela Bertolini le chiese di collaborare per lo speciale su Fede e Luce: Cristina era nel Consiglio Nazionale dell’associazione ed era un utile tramite tra le comunità…

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