Parole in libertà - Diario semiserio della madre di un disabile - Recensione

Laura Previdi, Ed. Paoline, pp. 224
Parole in libertà - Diario semiserio della madre di un disabile - Recensione
Copertina "Parole in Libertà"
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 10 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Laura è una donna sui sessant’anni, pensionata, che vive con suo marito e Marco, un figlio faticoso da gestire tanto da bambino, quanto da adulto, in tutti i suoi 40 anni: Marco è autistico.

Parole in libertà è un titolo che descrive perfettamente la struttura di questo libro: Laura narra la quotidianità della vita con suo figlio trascrivendo quasi letteralmente i suoi pensieri, in una struttura libera, a formare un lungo flusso di concetti e dialoghi. Pensieri sinceri e vulnerabili che enfatizzano il carattere lunatico di Laura. Pensieri non sempre chiari e pensieri fuori luogo; pensieri cattivi, talvolta noiosi, talvolta frivoli.

Questo “diario semiserio” è un testo semplice, non pretende nulla se non raccontare un anno nella vita di Marco e Laura, che, con la scusa, ne approfitta per parlare di questioni etiche, sociali e spirituali, offrendoci diversi spunti di riflessione.

Matteo Cinti, 2013

Matteo Cinti

Matteo Cinti

Nato alla fine degli anni ottanta, Matteo si diploma come Grafico Pubblicitario a Roma nel 2007 e nello stesso anno conosce Ombre e Luci, iniziando a impaginare la rivista quando era ancora sotto la…

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