Membro attivo della Chiesa

Membro attivo della Chiesa
Foto di Kseniya Lapteva su Unsplash
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 30 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Non regolarmente, ma da molti anni, vado alla messa domenicale delle 11 e 30 in una parecchia vicino a casa. Al momento della comunione, fedelmente vedo una decina di adulti dirigersi verso l’altare. Fra loro un ragazzo, un uomo ormai, con i segni evidenti della sindrome Down.
Premuroso e dignitoso, accompagna uno dei ministri; insieme scendono per distribuire la comunione in uno dei lati della chiesa. Lo vedo tenere il calice sempre con quella serietà e grande dignità che gli è propria.
Si sente sicuramente un membro attivo della comunità parrocchiale; lo è certo molto più di me.
E ogni volta è una gioia vederlo andare con il suo passo deciso verso l’altare e poi riscendere verso noi tutti, fratello, servitore, membro attivo della Chiesa.

- N.S.

Il vero amore è un forza (come la pazienza è una forza, come la dolcezza è una forza), è un’energia che ci spinge verso l’altro per attirarlo a noi, ma perchè abbia più vita, perchè possa esprimersi, crescere, progredire, perchè sia felice e in pace.
Qundo amiamo c’è un doppio movimento in noi: accolgo l’altro nel mio essere e nello stesso tempo gli dò, perché giustamente possa raggiungere una pienezza più grande.

- Jean Vanier

Redazione

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