“Resi consapevoli della necessità di esserci per alleviare almeno in minima parte quella solitudine vissuta dai genitori, abbiamo creato il Germoglio”... “La Scintilla...Per dare corpo ad un sogno: creare un luogo dove la persona con handicap potesse vivere liberamente ed esprimesse a pieno la sua bellezza”... “Cosa sappiamo delle case-famiglia come luogo di relazione? Relazione di affetto, amicizia, del volersi bene...”... “Come si crea nel concreto una relazione con la persona disabile? Sedendosi accanto sul divano, vivendo ogni giorno e cercando di cogliere le cose che possono vivere e sentire nel profondo”....“L’amicizia trova modo di approfondirsi quando si prende del tempo per stare insieme, uniti in attività che nutrono l’amicizia stessa”.
Affermazioni e domande che descrivono un’attenzione un po’ oltre.
Oltre nel decidere di impegnare il proprio tempo o la propria vita perché la persona disabile trovi un suo spazio e tempo di buona vita. Piccole realtà, piccole esperienze forse – alcune di queste nate nello spirito di Fede e Luce –, molto significative per chi vi prende parte, disabile o no... In misure e modi diversi: un laboratorio di arti manuali, di scrittura, una radio, una casa famiglia, uno spettacolo teatrale, un punto vendita, un’associazione di comunità di vita... , ognuna di esse racconta come dare nuova densità al tempo vissuto, nel “luogo di una relazione che trasforma e diviene segno per il mondo”.
Cristina Tersigni, 2015