Lui, la guida degli uomini è rimasto indietro per me

Elena, colpita da paralisi cerebrale, ricorda un sacerdote incontrato durante i suoi studi, per il quale ha grande stima e affetto filiale
Lui, la guida degli uomini è rimasto indietro per me
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Per due anni l’ho incontrato regolarmente: era cappellano degli studenti. Mi ci è voluto del tempo prima di rincontrarlo veramente. Con la sua presenza, i piedi saldi sulla terraferma, quel sacerdote mi impressionava. Non era di quelli che dicevano facilmente le proprie emozioni. Il primo passo del nostro incontro avvenne durante un pellegrinaggio. Come al solito, mi ero lasciata oltrepassare dagli altri studenti che camminavano con passo allegro, e come al solito restai indietro sudata e grondante. Lui, il conduttore di uomini, restò indietro, per me. Io che non sapevo far cantare, che non suonavo la chitarra, che rischiavo di far cadere la particola ad ogni comunione inciampando sul tappeto o sul filo del microfono. Io che avevo l’aria così stupida con la mia andatura d’anatra. Abbiamo parlato a lungo del senso della sofferenza, della guarigione. Ci siamo “addomesticati” l’un l’altro poco a poco. Durante le giornate mondiali della gioventù di Colonia, mi ha proposto di fargli da interprete (io ho studiato il tedesco) durante un incontro di preparazione in Germania. A me, che camminavo tutta storta, che credevo d’essere condannata a soffrire all'ultimo banco della chiesa, mi ha fatto fiducia e quale! Lui non sapeva niente di tedesco. Il mio handicap non gli faceva paura; quello che vedeva era la mia competenza. Abbiamo fatto il viaggio e ho dovuto parlare senza interruzioni durante tre giorni. Poco per volta, guardandolo, ho capito meglio che cos'è un prete. Non solo uno che guida la barca: un padre. Un giorno di grande sofferenza, mi ha stretta al suo cuore e questo gesto semplice mi ha ricordato che la mia dignità di essere umano era più forte di tutto quello che potevo soffrire. Mi ha ricordato anche che avevo il mio posto nella chiesa e che la mia debolezza non era un impedimento. Anche debole, anche sofferente, posso essere come una lampada posta sul lampadario che rischiara tutta la casa. Elena,2010

Ombres et Lumiére n. 175

Redazione

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