Lo sguardo degli altri

Lo sguardo degli altri
Foto di Jan Huber su Unsplash
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 30 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Me lo sento addosso lo sguardo degli altri. Quegli occhi di diffidenza, di curiosità, di timore. Quegli occhi fissi che cercano di decifrare, di capire, mentre io, il mio fratello, cerco di proteggerlo.
Qualche volta c’è chi lo prende in giro... cosa permessa solo a chi gli vuole bene. Aqli estranei NO...
Il mio sguardo diventa feroce.
I bambini sono attratti, sentono l'affi nità della sua anima pura e giocano con la sua pancia, con le sue mani.
Alcuni però mostrano una insistente curiosità e un po' di paura per quel gigan te (buono) che gli si avvicina presentandosi con la mano tesa.
Spesso rimango felicemente sorpresa dalla disponibilità e dalla sensibilità degli «altri». Gli si avvicinano sorridendo, rispondendo al suo saluto, gli regalano una cara mella. un fiore o solamente un po' della loro attenzione.

Stefania, 1996

Redazione

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