La freccia di viale Marconi

Dal blog di Benedetta: io, Mennea e i (presunti) campioni di atletica
La freccia di viale Marconi

La professoressa di ginnastica ci fa fare i compiti anche ora che stiamo a casa. Io sono contenta. Ci manda le fotografie con gli esercizi che dobbiamo fare a casa. Io li so fare bene tutti perché vado a ginnastica ritmica, a calcio e faccio atletica. Mi piace fare gli esercizi e sono molto contenta quando qualcuno mi insegna esercizi nuovi. Ora siamo chiusi a casa però qualche giorno prima che mi dicessero di non uscire io sono andata ad allenarmi con la mia amica Antonella Palmisano a Castelporziano. Lì c’è una grande palestra e una grande pista per correre. Lei fa la marcia, è molto brava. Vince le medaglie. Io e lei siamo colleghe perché abbiamo lo stesso allenatore: Patrizio Parcesepe. Lui è molto bravo e mi sta molto simpatico. Scherza sempre con me. Mi prende in giro. Mi vuole bene, lo so. C’erano pure gli altri che fanno la marcia, come Massimo Andrea e Vittoria. Io mi sono allenata con loro però sono matti. Loro si mettono in piedi su un grande pallone. Grande grande. Io tiravo una palla normale e loro dovevano prenderla senza cadere. Sono matti. Io mi sono cambiata negli spogliatoi con Antonella e poi siamo andate a pranzo. Però a casa faccio gli stessi esercizi che mi ha insegnato lei.

La professoressa ci ha dato il compito di vedere il film su Pietro Mennea che si chiama La freccia del sud e di scriverci il tema. Io ho preso 9. Il film era bello però era un po’ lungo. L’ho visto sul computer e non si vede bene come la televisione. Nel tema ho scritto che Mennea era forte e vinceva sempre. Era un testone. Come me, dice papà. Vittorio Di Saverio, che è l’allenatore pure di Margherita, Giulia, Isabel e Camille, mi ha detto che Mennea si allenava sempre, pure a Natale. Andrea Ceccarelli, che fa l’allenatore pure lui, mi ha detto che il record di Mennea lo ha battuto il mio amico Filippo Tortu. Però io ho battuto tante volte Filippo. Almeno 5 volte. L’ho stracciato. Papà mi ha pure sgridato perché la prima volta che ho vinto, a Filippo gli ho fatto un brutto gesto con le mani. Papà dice che non si deve mai fare. Infatti quando ho battuto Filippo le altre volte non gli ho fatto nessun gesto. Invece una volta ho corso a Castelporziano con Margherita Magnani ma lei ha imbrogliato come papà: invece di fare bene il giro della pista, loro due sono passato sul prato per superarmi. Sono due imbroglioni nati.

Però tutti dicono che Mennea era più forte di tutti. Penso di essere io più forte.

Benedetta Mattei

Benedetta Mattei

Nata a Roma il 1 gennaio 2004, Benedetta Mattei frequenta il primo anno all’Istituto alberghiero “Gioberti” a Trastevere, con l’obiettivo di lavorare come receptionist e cameriera. Sfruttando le sue…

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