Il mare non serve a niente

La recensione del libro di La Bigotta e Michele Rossi.
Il mare non serve a niente

Anna, che vive in un palazzo di cento pianti, sogna il mare. Non l’ha mai visto, lo ha scoperto nei libri, nutrendolo con la fantasia. Chiede ripetutamente ai genitori e alla nonna di portacela, ma ogni volta è no: “Il mare non fa per te”. Non per cattiveria, ma per paura: Anna è in carrozzina e gli adulti non riescono a gestire il suo desiderio. È prezioso il libro Il mare non serve a niente. Lo è grazie ai testi di Michele Rossi, direttore della narrativa Rizzoli, delicati sia nella descrizione dei limiti che in quella dei sogni; lo è grazie ai disegni de La Bigotta (nome d’arte di Anna Neudecker), nota tatuatrice che qui illustra la storia della bambina in un bellissimo gioco di bianco, nero e dettagli improvvisamente a colori. Lo è, infine, perché è veramente un libro scritto ad altezza di bambino. La carrozzina di Anna compare solo a pagina 24: i suoi sogni, come quelli di ogni piccolo, vengono prima. E a crederci davvero, possono avversarsi.

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Giulia Galeotti

Giulia Galeotti

Dopo il post dottorato e tanti lavori, Giulia ha iniziato a collaborare con diverse testate, prima di fermarsi all’Osservatore Romano, dove dal 2014 è responsabile delle pagine culturali e dal 2019…

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