La barca di Fede e Luce vorrebbe salpare ma la particolare situazione provocata dal covid-19 frena il nostro entusiasmo. Tutto si fa più complicato e incerto. I coordinatori internazionali, Raul e Maria Silvia, ci richiamano alla prudenza e, al tempo stesso, ci ricordano che Gesù chiama anche oggi, per invitare ciascuno di noi a prenderci cura gli uni degli altri, con modalità nuove, da inventare.
Il Carnet de Route, che da tempo accompagna il cammino delle comunità, è pronto. Quest’anno è stato elaborato da tutta l’equipe di coordinamento internazionale, ciascuno dei vice-coordinatori ha preparato cioè uno dei dodici mesi dell’anno 2020/21. Così, attingendo da esperienze e tradizioni diverse, il nostro quaderno di bordo valorizza le variegate culture che arricchiscono la grande famiglia di Fede e Luce.
Ci viene ricordato che il carnet è uno strumento, da utilizzare con creatività e libertà, nel rispetto della storia, religione e situazione di ciascuna realtà. E si sottolinea come questo filo rosso, invisibile ma palpabile, tiene vivo il legame e garantisce l’unità tra le numerose comunità sparse nel mondo.
Il carnet offre precise modalità di incontro, spunti di riflessione e condivisione, di gioco, di festa e propone uno stile di vita caratterizzato da apertura, accoglienza, amicizia, condivisione e gioia. Attitudini e qualità cioè già note, che ritroviamo in amici, genitori e ragazzi di qualunque Paese e che ci coinvolgono sempre tanto quando viviamo incontri di provincia o assemblee internazionali. Così che, ovunque siamo, ci sentiamo come a casa.
A breve avremmo dovuto iniziare le celebrazioni per ricordare la nascita di Fede e Luce, a Lourdes nel 1971, per far conoscere il carisma del movimento e la realtà della famiglia internazionale. Tante iniziative erano quasi pronte, ma al momento rischiano di svanire nel nulla. D’altra parte ci chiediamo se non potremo celebrare il nostro cinquantesimo anniversario in altro modo, adattandoci alla realtà della situazione sanitaria. Anche in questo caso potremmo dare spazio alla nostra creatività e chiedere luce allo Spirito Santo, come ci suggeriscono Raul e Maria Silvia.
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Quest’anno la comunità sarà al centro dell’attenzione e di essa si considereranno aspetti e temi su cui è necessario, di tanto in tanto, ritornare. Riprenderemo il significato della vocazione di Fede e Luce, riscopriremo la comunità come luogo di incontro, di celebrazione e di festa, come tempo di preghiera, come occasione di amicizia e di fedeltà; capiremo meglio il dono della famiglia internazionale e della condivisione dei beni; ci chiederemo come vivere la responsabilità, come imparare a volerci reciprocamente bene ed essere strumenti di pace e di unità; come scoprire la presenza di Dio nei nostri fratelli e sorelle.
C’è poi un’altra novità: la segreteria internazionale non stamperà più il carnet, che sarà inviato via e-mail e pubblicato sul sito e la pagina Facebook di Fede e Luce. Questo per due motivi: per rendere il carnet compatibile con una politica di durabilità e di rispetto per l’ambiente; per diminuire le spese che la segreteria internazionale deve sostenere e per promuovere, così, altre urgenti iniziative.
La sola eccezione sarà per certi Paesi africani, per i quali risulta ancora difficile accedere alle nuove tecnologie. Infine, dal momento che i calendari liturgici sono diversi nel mondo, saranno disponibili, in allegato, le meditazioni su Pasqua e Pentecoste, preparate dall’assistente internazionale don Marco Bove, da utilizzate al meglio, da parte responsabile di ogni comunità. Buon cammino!