Per dare speranza a tante mamme come Angela e nuove idee e volontà di agire e a tutti gli specialisti delle ASL, abbiamo preso contatto con il Melograno.
Ecco come è organizzato.
La casa, proprietà dell’ASL RM B, è semplice, ma grande abbastanza per una dozzina di persone, senza lusso ma ben tenuta e arredata in maniera simpatica e pratica.
Qui vivono Roberto, un’altra ragazza gravemente disabile e sette giovani più autonomi che svolgono attività diverse all’esterno e insieme partecipano alle faccende di casa.
Il personale è costituito da quindici assistenti domiciliari presenti a turno (tre durante il giorno e due durante la notte) e saltuariamente da un educatore di comunità. Le pulizie dei locali sono svolte da un’impresa.
Gli assistenti domiciliari provengono da due cooperative (Cospexa e Iskra) che lavorano per l'ASL RM B, le quali per realizzare questo progetto, si sono costituite in associazione temporanea d’impresa, il cui presidente ha la funzione di collegamento fra l’équipe della ASL gli operatori e gli ospiti.
L’équipe dell’ASL è costituita da una assistente sociale, da un’assistente sanitaria, da una educatrice e dalla Dott. Sarti.
Il referente di questa iniziativa come di tutte le altre esistenti nell'VIII Circoscrizione del Comune, è il dr. Silvestro Dedalo, direttore del III Distretto ASL.
Il Comune di Roma, versa alla ASL secondo la convenzione stabilita, le risorse finanziarie per la gestione della Comunità. La retta giornaliera per i due più gravi è di L. 210.000 e di L. 160.000 per gli altri ospiti.
Il presidente dell’Associazione è responsabile della gestione della vita quotidiana della comunità cioè delle attività e dei metodi educativi, in stretto legame con i membri dell’équipe e gli operatori, tramite una riunione mensile o bimensile: in questa riunione si preparano e discutono i progetti individuali sui singoli ospiti e le attività comunitarie.
Il Melograno - V. degli Albatri, 26 - 00169 Roma
- Nicole Schulthes, 1998