Uno dei pregi di questo piccolo libro è quello di essere stato scritto dagli stessi educatori. Essi operano nel centro diurno della USL San Lazzaro di Savena (BO) e presentano il loro lavoro e la loro vita quotidiana con un piccolo gruppo di handicappati gravi con grossi problemi di comportamento.
I due primi capitoli sono dedicati a riflessioni generali, interessanti e facili da condividere, anche se lo sviluppo del discorso, lo stile e il pensiero non ci sembrano sempre chiari.
II capitolo intitolato «Storie di persone» invece è molto semplice ed è costituito dalle pagine del diario tenuto dagli educatori. Qui, attraverso i piccoli avvenimenti quotidiani e i vari umori di ognuno — compresi gli educatori — ogni persona è molto viva, molto presente... Poi di ogni persona disabile viene raccontata la storia, il passato, l'arrivo al centro, le varie attività mirate ad aiutarla. Tutto questo è presentato in modo molto semplice e analitico, ma l'attenzione centrata sulle piccole cose e sul benessere di ognuno dà la misura della qualità del lavoro.
L'ultima parte è una riflessione chiara e sincera sul lavoro compiuto, sugli scopi prefissati e sulla metodologia usata. Il capitolo conclusivo, «Uno stile caldo e leggero» ci sembra di una grande saggezza e di un tono che si vorrebbe trovare in tutti i centri pubblici o privati al servizio dei disabili più gravi.
- Nicole Schulthes, 1995