La partenza per Rodi, è stata per me sospirata. Il 28 maggio 2019, quando stavo a lavoro, ho segnato l’appuntamento sul calendario così tutti i miei colleghi sanno del viaggio. Il lunedì io e mia madre prendiamo la macchina navetta da sei persone, che ci porta all’aereoporto Fiumicino; le persone di Casaliò sono ventuno, c’erano i ragazzi e i genitori accompagnatori dei ragazzi: non ci sono stati problemi durante la permanenza nel luogo nuovo chiamato Pegasos, ha una statua nel cortile e di fronte la montagna con le piante e poi dietro c’è il mare cristallino con gli ombrelloni e le sdraio. Noi siamo stati tutti bene abbiamo mangiato nell’albergo, ognuno ha una stanza come a casa, io vedevo la televisione in tedesco, e il giorno dopo c’è la gita alla spiaggia di Faliraki.C’è una bella atmosfera il cielo azzurro, il mare piatto con poche onde. Siamo stati sull’aliscafo per vedere l’isola di Symi, all’arrivo vediamo la chiesa barocca e noi vediamo i negozi e le persone del luogo. Vediamo Lindos e l’acropoli io sono salito fino in cima e ho visto dall’alto il panorama stupendo, io lo consiglio un posto così perché a tutti ogni tanto dobbiamo svagarci e vedere un posto nuovo che non sia la nostra città triste e desolata di tutti i giorni, dove non c’è mai una novità positiva, ma rimaniamo noi delle persone uniche che la riempiono nel bene e nel male. La cosa triste è il distacco dopo che siamo stati sempre assieme! Si sta allegramente nel luogo ridente e fantastico, io non so la lingua del luogo ma forse ci rende speciali esserci stati. I ragazzi di Casaliò li conosco perché hanno un luogo dietro via Frescobaldi dietro il Bioparco di Roma; c’è Cristina e altre mamme con dei ragazzi da gestire e da far svagare in un posto per loro, ogni tanto noi vediamo gli animali che sono accanto, io adoro le scimmie e i cavalli, e poi giochiamo a pallone.
Ogni tanto dobbiamo svagarci
Il racconto di Giovanni della sua vacanza a Rodi.
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