Festa della Luce
Alcuni semi nuovi nella Provincia. Voglio soffermarmi su alcuni avvenimenti che hanno portato delle novità in provincia.
In Piemonte abbiamo accompagnato a Cuneo le elezioni dei nuovi responsabili e la nascita della comunità rinnovata, frutto della fusione delle due comunità storiche di Cuneo. La nuova comunità sta cercando un nome e i due responsabili sono Martina Tilotta e Enrico Massolino, affiancati da Claudio Cavallo come assistente spirituale.
Martina è una giovane che ha partecipato ad Alicante e Fano e con generosità ha accolto la chiamata ed accettato la responsabilità.
Grande Gioia dunque in Piemonte.
Nel mio cuore risuonano ancora gli echi della visita alla comunità di Feltre e alla celebrazione della Festa della Luce con le comunità del Veneto.
Grande dono presente a Feltre l’adorazione eucaristica, 7 giorni su 7, 24h su 24. E due ragazzi della nostra comunità Antonio e Paolo, sostano tutte le settimane per un’ora all’adorazione da più di 15 anni. L’incontro con Gesù è punto forte di questa comunità. Veramente ora so a chi affidare le mie preghiere.
Una grande gioia alla nostra festa della Luce è stato con noi Mons. Renato Marangoni Vescovo di Belluno e Feltre. E due amici genitori della ragazza da cui viene il nome Stella di San Lorenzo hanno festeggiato i 50 anni di matrimonio. Festa nelle Feste.
Ultima Luce a Maria Madre della Chiesa a Gratosoglio Milano. Nella settimana del Campus della Pace, incontro internazionale con i giovani, la nostra comunità di Fede e Luce è stata chiamata a animare una serata con i giovani e partecipare alla preghiera interreligiosa con l’arcivescovo Mario Delpini, l’Iman di Sesto, la comunità Buddista, la chiesa ortodossa di Milano. In quella sera presente il sindaco Sala abbiamo pregato per la pace con le diverse tradizioni religiose.
Da questi incontri è nata la possibilità di fare un campo di Fede e Luce con i giovani che stiamo organizzando per Fano dal 13 al 20 Luglio. Accanto a ragazzi e amici di Fede e Luce verranno giovani di Maria Madre in campo con noi. Bella luce in Provincia.
— Liliana Ghiringhelli
Kormakitis
Durante l’Assemblea Internazionale di Fede e Luce a Beirut sono state identificate le nuove priorità e, tra queste, definire una visione per il futuro che sia valida per i prossimi 10 anni.
Mi è sempre piaciuta l’affermazione riguardo alla visione di Fede e Luce: “Annunciare alle nazioni una fonte di unità e di pace”.
Essere fonte di unità e di pace può sembrare strano in Italia, un paese unito che, malgrado le tante difficoltà, non vede la guerra sul proprio suolo da molto tempo.
In che modo, allora, possiamo essere fonte di unità e di pace?
Kimata ha la fortuna di essere una provincia unica insieme a Cipro, un bellissimo paese che vive la sofferenza di essere lacerato in due. Due parti - una greca ed una turca - formalmente ancora in guerra tra loro, divise da un lungo muro con pochissimi accessi e da una terra di nessuno piena di mine.
Le comunità di Fede e Luce finora si sono sviluppate solamente nella parte greca, eppure…
…eppure, da qualche anno, nella parte turca sta nascendo una piccola comunità, nel villaggio maronita di Kormakitis. Se le nostre comunità in Italia, in Grecia, in Albania, nella Cipro greca sono piccole e fragili, quella di Kormakitis lo è ancora di più: poche persone, pochi amici, pochissimi ragazzi, poche possibilità d’incontrare altre comunità visto che le più vicine sono al di là di una frontiera.
Eppure quella piccola comunità è lì, con i suoi incontri periodici, fatti seguendo fedelmente il carnet, con il suo assistente spirituale, nel suo piccolo villaggio, felice di sapere che sta entrando a far parte di una famiglia più grande. Felice di accogliere amici di Fede e Luce, come quelli del Consiglio Provinciale di Kimata che, durante l’incontro dello scorso gennaio a Nicosia, sono andati a farle visita.
Tutti sono rimasti colpiti da questa piccola comunità, dalla sua tenacia, dalla sua voglia d’incontrarsi, dal suo desiderio di pregare insieme. E’ proprio vero: una comunità così fragile è un segno di unità e di pace, per il suo paese e per tutta la provincia, perché è lì a testimoniare che l’unità e la pace passano anche attraverso l’essere piccoli e fragili.
— Pietro Vetro