"Coraggio, Immacolata"

La forza, la fatica e il coraggio della mamma di Francesca che è riuscita ad infrangere il cerchio di solitudine e di amarezza che la opprimeva
"Coraggio, Immacolata"
Ombre e Luci n 69
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 20 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Tre anni fa Immacolata, una mamma coraggiosa, ha scritto per la prima volta a Mariangela raccontandole la storia della sua Francesca, una bambina di dieci anni, gravemente disabile. Immacolata raccontava di Francesca, del grande amore e delle cure attente con cui papà e mamma la circondavano, del fratellino più piccolo,... delle grandi difficoltà da affrontare, delle fatiche, degli scoraggiamenti, della pena continua tenuta spesso segreta per questa figlia così diversa.
Immacolata continuava a scrivere a Mariangela ma anche al nostro giornale, ed ogni lettera ci portava la notizia di una diversa conquista da raggiungere per Francesca. La sua prima Comunione con gli altri bambini della sua età in parrocchia, con il vestito bianco, e l’identico rituale, comportò ad Immacolata tanta fatica, incomprensioni, qualche contrasto, qualche amarezza. Ma alla fine Francesca, vestita di un bellissimo abito bianco, con la benedizione del vescovo si accostò al Sacramento dell’Eucarestia circondata dalle altre bambine. In seguito ci fu la battaglia per una carrozzina, prescritta dal medico curante, più grande e comoda , che doveva permettere a Francesca maggiore possibilità di spostamenti. Era particolarmente costosa ma, per il bene della sua bambina, Immacolata affrontò anche questa battaglia e la vinse.

Poi ci fu un sogno: l’udienza dal Papa Giovanni Paolo per Francesca e tutta la famiglia. In una ventosa giornata di ottobre, con un viaggio iniziato nella notte e finito nella notte del giorno dopo con accompagnamento di alcuni famigliari, anche questo sogno è potuto diventare realtà.

Immacolata non si ferma qui. Sente che per Francesca deve fare ancora qualcosa. Si guarda intorno e scopre che nel paese vi sono altri ragazzi disabili, che altri genitori soffrono e faticano per loro. Bisogna conoscersi meglio, parlare, stare insieme. Diventa normale anche organizzare una bella festa con tanti amici per il compleanno di un ragazzo disabile mentale, loro vicino, che rischia di restare isolato.

Le ultime notizie ci sono giunte da qualche giorno. Immacolata è triste perché è morta la sua vecchia mamma, ma è anche lieta perché Francesca è inserita nella quarta elementare della scuola comunale e una sua brava compagna, Luciana, che la conosce bene, la aiuta nell’inserimento e soprattutto ha trascinato tutta la classe a fare altrettanto, a imparare a volerle bene.

Quest’anno dieci nuove bambine hanno fatto la prima Comunione (vedi box più in basso N.d.R.), come Francesca due anni fa. Mamme e bambine la sera del sabato sono andate tutte insieme a mangiare la pizza e hanno voluto che Francesca e la sua mamma fossero con loro, ospiti d’onore. Le mamme si sono scambiate le bomboniere e Francesca ha avuto così dieci bomboniere... tutte per sé.

Non ci facciamo illusioni: sappiamo, e lo sa Immacolata, che fatica, dolore, paure e amarezze ci saranno ancora, più o meno frequenti, più o meno gravi. Ma un cerchio di solitudine e amarezza si è infranto per sempre: Francesca e i suoi non saranno più soli. Nuove idee, iniziative, gesti d’amore nasceranno in loro e in tutti quelli che li avvicinano. Come insegna la piccola Luciana e tutti i bambini della quarta classe della scuola che ci hanno scritto per raccontarci di loro e della piccola Francesca.

- Pennablù, 2000

Le vogliamo un sacco di bene

La classe V elementare l’anno scorso ha ricevuto il sacramento della Comunione. Di questa classe fa parte una bambina malata che si chiama Francesca Casullo. Noi il sabato dopo la nostra Prima Comunione siamo andati a mangiarci la pizza, abbiamo giocato, messo la musica per farla ascoltare a Francesca. Quella sera abbiamo cercato di stare vicino a Francesca per non farla sentire sola. Noi a Francesca le vogliamo un sacco di bene e le stiamo sempre vicino.
Saluti e baci dalla V.
Boccardo Luciana, Angela D'Angelo, Di Vito Antonio, Boccardo Maria, Cianciosi Eutony, Spidalieri Fabio, lazzino Cristian, Mariangela Catalano, ladamola Stefania.

Ombre e Luci n 69
Ombre e Luci n 69

Maria Teresa Mazzarotto

Maria Teresa Mazzarotto

Insegnante e madre di 5 figli. Ha collaborato con Ombre e Luci dal 1990 al 1997.

In totale 349 autori hanno collaborato con Ombre e Luci.

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