Consumare lo stesso pasto

’esperienza della Casetta vista da un papà: il valore della condivisione, dell’unione e della crescita. Un luogo dove genitori, figli e amici riscoprono il dono della comunità e il calore della famiglia
Consumare lo stesso pasto
Foto di Hilda Rytteke su Unsplash
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 40 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Cercherò di descrivere come ha vissuto, da genitore, l'esperienza della "Casetta". La casetta era sorta dal desiderio degli amici di trascorrere insieme ai ragazzi una intera giornata e nello stesso tempo dare ai genitori un pò di riposo.

Per il mio modo di vedere il problema, ho subito pensato che il riposo ai genitori era un episodio marginale e che sicuramente non poteva incidere sull'atteggiamento dei genitori verso i propri figli.

Quando le prime volte accompagnavo mio figlio alla "Casetta", osservo, con un pizzico di gelosia, l'impegno gioisa di tutti nell'espletare le tante piccole cose e sentivo sempre più forte il desiderio di restarci.

Finalmente, dopo tante pressioni, "la Casetta" è stata aperta anche ai genitori.
Trascorrere insieme una intera giornata è senza dubbio un qualcosa che incide in maniera più profonda rispetto alle poche ore degli incontri abituali. Aiuta a crescere nella conoscenza, nell'amicizia, nella comunità, nella vita di tutti i giorni. I genitori si sentono impegnati nella preparazione e nella realizzazione della giornata. E' molto simpatico vedere i genitori e gli amici alle prese con la cucina, con la preparazione della tavola, con il lavaggio dei piatti. Al momento del pranzo siamo tutti riuniti allo stesso tavolo per consumare tutti le stesse cose. E' questo un momento che ripropone l'unione della famiglia. E' un aspetto che non dovrebbe essere mai trascurato.

"Consumare lo stesso pasto". La gioia di questo momento non ci fa, persino, apprezzare la bontà (sono un ottimista!) di ciò che si consuma; l'importante è viverlo insieme.

Altro aspetto interessante per i genitori è la possibilità di dedicarsi ad altri ragazzi per meglio apprezzare i valori essenziali: la loro disponibilità verso gli altri, la loro semplicità, la loro purezza, che piano piano aiutano a scoprire che la loro presenza è veramente un dono di salvezza.

Un Papà, 1980

Redazione

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