Ombre e Luci si rivolge soprattutto ai genitori di figli con handicap, con la speranza di essere per loro aiuto e sostegno. Vuole creare legami di amicizia là dove spesso c'è solitudine ed emarginazione; ascoltare i bisogni, ridare forza e coraggio, ravvivare la speranza, anche quando sembra perduta. Per questo abbiamo preferito, da sempre, presentare articoli rasserenanti, positivi, più che tragici e scandalistici, più le luci che le ombre.
Di solito scegliamo argomenti che aiutino a conoscere meglio i vari tipi di handicap, con appropriati consigli educativi; riflessioni su temi generali comuni, alla luce dell’insegnamento evangelico; informazioni su iniziative e .servizi esistenti e tra questi segnaliamo quelli «buoni» perché siano di riferimento e rappresentino modelli da imitare nel caso che genitori o amici vogliano «creare» qualcosa di nuovo.
Dopo otto anni di vita, abbiamo bisogno di fare con voi una verifica, sottoponendovi a un piccolo impegno, il cui risultato sarà per noi prezioso per continuare il nostro lavoro nella certezza che Ombre e Luci è utile e deve continuare a vivere.
Inchiesta
Le domande che troverete alle pagine centrali di questo numero, sono state pensate per avere un'idea precisa sulle vostre situazioni familiari, sui vostri bisogni, sui vostri desideri e questo per i motivi che seguono.
- Pubblicare articoli su argomenti che siano risposte concrete ai vostri veri e attuali bisogni.
- Avere informazioni precise sulle necessità di servizi e aiuti (carenti o inesistenti), sui bisogni più urgenti; potremo così, dati alla mano, presentarli là dove sempre più spesso veniamo invitati sia come Fede e Luce, sia come Ombre e Luci.
In questi ultimi anni abbiamo partecipato a nome vostro a: Commissione di studio per le case famiglie, promosso dal ministero della Sanità e degli Affari sociali; Consulta cittadina; Convegno per la catechesi dell'handicap; Convegno sulla famiglia con handicap (Policlinico Gemelli); Convegno per l’educazione del bambino autistico (Università di Roma). Cerchiamo inoltre di portare i vostri bisogni a vescovi e autorità civili, particolarmente sensibili e vicine al problema della sofferenza. Le vostre risposte ci permetteranno anche di scegliere a quali convegni e incontri portare la vostra voce. - Chiedere la vostra collaborazione per articoli a chi fra voi è protagonista di certe problematiche.
La vostra risposta ci servirà anche a capire se la rivista vi sta a cuore e se desiderate continuare a riceverla. Il nostro lavoro, ne riceverà significato, forza e incoraggiamento.
Cogliamo l’occasione per ringraziare quanti fra voi hanno dato il loro contributo in questi anni trascorsi con articoli e fotografie. Speriamo di vedere arrivare presto molte risposte!
- Mariangela Bertolini, 1991