Chi resta deve capire - Recensione

Cristina Leo - Edizioni E/O, 2013 186 pagine
Chi resta deve capire - Recensione
Copertina "Chi resta deve capire"
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 10 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Siamo in Calabria negli anni ‘80. La protagonista, che ci racconta questa storia, ha 11 anni, un fratello di 5, una mamma in sedia a rotelle, un papà factotum. Vivono in una comunità di accoglienza composta da persone molto varie: per età, per condizione sociale, per guasti… Vivono insieme una vita non facile, handicap fisico o psichico non sempre va d’accordo con le persone che si sono drogate o che continuano a farlo.

Gli avvenimenti si intrecciano, ruotano attorno a personaggi più di spicco, si fanno sempre sentire nella loro violenza e nella loro dolcezza, a seconda dei casi.

Ma cos’è una comunità come questa dove vive una bambina di 11 anni?
“ Una compagna di classe che ha voluto assolutamente venire a casa a studiare con me, ha voluto che le raccontassi per bene che cos’era e io mi ci sono preparata. Mi aspettavo che lei restasse scioccata nel vedere tutte quelle persone in carrozzella: mia madre in carrozzella, Alfredo in carrozzella , Serena che è mongoloide e poi i tossici e tutti gli altri personaggi di passaggio. Invece niente. Si è limitata a dire “wow” come nei fumetti.”

Nella comunità c’è una ragazza “tossica” con una spiccata personalità, sa ad esempio, disegnare molto bene. E’ attorno a lei che la protagonista del libro converge le sue attenzioni: vorrebbe essere come lei, vorrebbe attirare la sua attenzione, soprattutto vorrebbe vederla guarita, liberata dalla dipendenza.

L’autrice, nata all’interno della Comunità di Capo D’Arco, si è poi trasferita nella Comunità Progetto Sud con la famiglia. In questo libro prende spunto dalla sua esperienza per raccontare di una crescita diversa.

Mariangela Bertolini, 2013

Mariangela Bertolini

Mariangela Bertolini

Nata a Treviso nel 1933, insegnante e mamma di tre figli tra cui Maria Francesca, Chicca, con una grave disabilità. È stata fra le promotrici di Fede e Luce in Italia. Ha fondato e diretto Ombre e…

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