Vi sono momenti in cui la nostra preghiera si innalza verso Dio facile, di slancio, con una benedizione o una richiesta, con il desiderio di essere perdonati o di essere semplicemente ascoltati. In altri momenti vorremmo farlo, ma le parole ci mancano, non le troviamo, non sappiamo come dire.
Vi sono anche momenti in cui sentiamo che la nostra unione con i nostri fratelli e le nostre sorelle si intensifica in un’ora passata a pregare insieme a loro, e momenti in cui siamo soli ad affrontare le nostre difficoltà.
Vi sono momenti in cui vorremmo semplicemente parlare con il Signore di ciò che ci accade, della nostra vita quotidiana, dei nostri interrogativi, del nostro essere nel mondo di fronte a Lui, Gesù, e di fronte ai nostri fratelli.
Michel Quoist, autore di numerose opere di grande successo, torna con questo nuovo libro di preghiere a proporci le parole che vorremmo dire senza esserne capaci e ad indicarci il modo di pregare adatto ad ogni momento.
Queste preghiere sono conversazioni con il Signore, le riflessioni che non sappiamo tradurre in parole. Sono preghiere belle, semplici, profonde; preghiere sulla fatica di ogni giorno, sulla gioia, sulla paura, sul mistero della sofferenza, sui fratelli stranieri, sul nostro desiderio di aprirci agli altri. C’è, ad esempio, la preghiera per «vivere i più piccoli dettagli della nostra vita con grande amore», la preghiera per il momento della «tentazione di scoraggiarci di fronte all'impegno», quella del «cristiano di fronte alla malattia e alla morte», quella che chiede di «spezzare la solitudine andando incontro al prossimo», quella sulla «fiducia e sulla paura di fronte all’avvenire», quella di chi si interroga sul «senso della vita», quella sulla «piccolezza dell'uomo nell’immensità del mondo e della storia», quella sul «dramma del sottosviluppo dei popoli».
E tante altre.
Portiamo queste preghiere nelle nostre case, fra i nostri amici, nelle nostre comunità. Leggiamole da soli e insieme agli altri.
Regaliamo questo libro alle persone cui vogliamo bene: sarà un’altro modo di stare insieme a loro alla presenza del Signore.
- Natalia Livi, 1993