Biglietti e disegni

Se ogni esperienza adottiva è una storia a parte, non priva di ostacoli, quella di un bambino con bisogni speciali è ancora più complicata: l'editoriale di Cristina Tersigni per il n.152 di Ombre e Luci.
Biglietti e disegni

Benedetta Mattei non ci fa mancare belle sorprese: nella sua ultima rubrica aveva raccontato del suo immenso desiderio di tornare a scuola direttamente al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il quale le ha risposto inviando il biglietto che potete leggere nel Dialogo Aperto (e sul nostro profilo Twitter). Non possiamo fare a meno di ringraziare entrambi, con tutto il cuore: Benedetta per averci presentati al nostro Presidente; e il Presidente che, con quel biglietto scritto di suo pugno, mostra quanto importante sia non trascurare una sedicenne come Benedetta.
Un’altra sedicenne, Sevy Marie Eicher, emergente artista e autrice del disegno in quarta di copertina, ci introduce al focus dedicato alle adozioni, tema che avevamo affrontato in passato e che riprendiamo data l’importanza che riveste ai nostri occhi: raccontiamo ancora esperienze probabilmente folli agli occhi del mondo ma che, quando vissute consapevolmente, riconosciamo come azioni capaci di generare un cambiamento, in questo caso per la vita di un bambino. Cosa di più prezioso?

Se ogni esperienza adottiva è una storia a parte, non priva di ostacoli, quella di un bambino con bisogni speciali è ancora più complicata. Sevy Marie non fa eccezione: con sindrome di Down, ha vissuto per dodici anni passando da un istituto all’altro nella nativa Bulgaria. Nel 2016 una famiglia statunitense, con due figli naturali e uno adottivo con la sindrome di Down, capisce che è la bambina che sta aspettando – come racconta Paolo Catapano nel focus, davanti a un bambino in carne e ossa tanti dubbi vengono spazzati via, la decisione è lì che ti aspetta. A 12 anni Sevy arriva in Texas; circa due anni dopo, lei – che parla solo a segni e fa una gran fatica a legare con la madre – comincia a trovare nel disegno una via per comunicare, per esprimere ciò che non può con le parole. Tra le tante facce che disegna, quel Ritratto di Regina che vi proponiamo in copertina cui seguono poi molte coloratissime opere che esplodono tra le sue mani, con un gesto artistico singolare e consapevole. Cosa di più prezioso del far sì che una ragazzina trovi la regina che è in lei?

Cristina Tersigni

Cristina Tersigni

Classe 1969, nel 2003 Mariangela Bertolini le chiese di collaborare per lo speciale su Fede e Luce: Cristina era nel Consiglio Nazionale dell’associazione ed era un utile tramite tra le comunità…

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