Copertina Ombre e Luci OEL-157
Ombre e Luci

Numero 157 - Mai per caso

Numero Rivista: OEL-157
Anno: 2022

«Quando sono entrata nel movimento ho scoperto un mondo (…). Alcune disabilità non le avevo mai viste, non avevo avuto mai un compagno con handicap a scuola o al catechismo». Aveva vent’anni Angela Gattulli quando ha conosciuto Fede e Luce e trent’anni dopo, al secondo e «assolutamente» ultimo mandato da rappresentante legale dell’associazione, ripercorre con Giulia Galeotti le svolte importanti per la sua vita. E per il mandato di presidente in una realtà che, «aiutando tante famiglie a varcare la porta di casa», ha saputo darle la gioia di infangarsi come in una pozzanghera trovata per strada: un’esperienza che, dice Angela, dovremmo mettere a disposizione di quei giovani che vediamo oggi aver tanta necessità di esperienze belle e concrete.

Il focus è invece dedicato agli animali: ne scrivono Nicla Bettazzi e Nadia Pastori, mamme di ragazzi con disabilità, sottolineando la possibile normalità sperimentata dai loro figli vicino a un animale. Conosciamo quindi Rodano, Pato e Romeo con gli occhi dei loro umani Laura Coccia, Simona Greco ed Edoardo: «Legami unici e indissolubili» che, spiega l’addestratore calabrese Giovanni Iannò, hanno il grande obiettivo dell’autonomia. Rapporti capaci anche di raccontare come stiamo accanto agli altri: è il caso di Stefano di Franco e della piccola Mirtilla, per la penna di Serena Sillitto.

«Pur non potendo parlare non si è sentita persa perché ha trovato il suo modo di comunicare»: è Fanny nelle parole orgogliose della sorella maggiore Melanie Castellani, per la rubrica Testimonianza. Cristina Tersigni, per Associazioni, è andata invece in provincia di Pisa: ci presenta Casa Ilaria, nata per dare una risposta concreta a quei giovani adulti con disabilità che, finita la scuola, rimangono senza possibilità di inserimento. In Spettacoli è Matteo Cinti a raccontarci Supersorda, fumetto di successo dell'americana Cece Bell, divenuto recentemente una miniserie che invita a «ingaggiare sempre una relazione con chi appare diverso». E ancora libri e i diari di Bendetta Mattei e Giovanni Grossi.

Cari lettori, speriamo vedrete arrivare presto nelle vostre case OL, che con questo numero entra nel suo quarantesimo anno. Lo chiude un bel disegno di Glauco unica parte, insieme all’editoriale di Tersigni, non ancora definita quando i recenti avvenimenti hanno dato una piega dolorosa alle nostre esistenze: quasi fuori da due anni di pandemia ripiombiamo in un buio che dipende completamente dalla volontà umana. Fatichiamo a crederci… Abbiamo avuto e continuiamo ad avere «maestri della comprensione e del dialogo, dell’accoglienza» nelle persone con disabilità intellettiva, costruttori di pace e di unità. Speriamo di poter moltiplicare la forza di ogni iniziativa che ci guidi insieme verso il mondo visto da Glauco, fatto di porte della pace e fucili capaci di sparare solamente fiori.

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