Alla scuola materna insegnanti poco preparate

L'esperienza di una mamma di una bambina di cinque anni e mezzo, non vedente dalla nascita, con un ritardo nello sviluppo mentale e nel linguaggio
Alla scuola materna insegnanti poco preparate
integrazione scolastica - Ombre e Luci n.91, 2005
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 20 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

ull’integrazione scolastica nella scuola dell’infanzia parlo con la mamma di una bambina di cinque anni e mezzo, non vedente dalla nascita, con un ritardo nello sviluppo mentale e nel linguaggio.

I genitori hanno scelto un asilo pubblico che ha già inserito diversi bambini con disabilità nelle proprie classi. In effetti sia il corpo insegnante che il personale scolastico è sensibile alle loro problematiche.

La mamma sottolinea che le insegnanti di sostegno mancano di una preparazione specifica perché, mentre prima avevano una preparazione monovalente, quindi specializzate per esempio negli handicap sensoriali, ora hanno una preparazione polivalente, ma generica, che non soddisfa le esigenze didattiche del bambino con particolari problemi. Quello che questa mamma sostiene è che dovrebbe essere rivisto il sistema di formazione delle insegnanti di sostegno. A questo problema si aggiunge anche il fatto che spesso è solo un incarico momentaneo che non consente un'adeguata continuità educativa.

La scarsa conoscenza degli insegnanti sui problemi di questi bambini viene evidenziata anche da una difficoltà di scambio delle informazioni nelle riunioni che la scuola prevede (GLH: Gruppo Lavoro Handicap) per discutere ed organizzare l'attività didattica individualizzata, alle quali, oltre ai genitori, partecipano il neuropsichiatra, il terapista, l’insegnante sia curricolare che di sostegno.

Laura Nardini , 2005

Laura Nardini

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