Sotto cieli noncuranti - Recensione

Benedetta Cibrario, Ed. Feltrinelli
Sotto cieli noncuranti - Recensione
Foto di Caio Brigagão Lunardi su Unsplash
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 10 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Un racconto avvincente, a più voci. Matilde, 12 anni, è il personag. gio attorno al quale ruotano gli altri: le due sorelline, il papà magii strato, Giovanni Corrias, cui è affidata un’indagine delicata (la mor. te di un bambino caduto dalla finestra). Proprio all’inizio di questa | indagine, avviene la seconda morte: la mamma delle bambine, la moglie di Giovanni, viene travolta da una macchina mentre porta a spasso il cane. Poi ci sono i genitori del bimbo caduto; gli aiutanti di Corrias nell’indagine, soprattutto Violaine, seconda protagonista del libro e via via tutti gli altri.

Le due morti fulminee e contemporanee sembrano fermare il tempo, le emozioni, i sogni di tutte queste persone, ognuna con il suo carattere ben definito. Matilde osserva, scruta, si interroga, fa domande, partecipa a modo suo alla sofferenza di chi le è accanto. In mezzo al “silenzio” che la circonda, trova un suo rimedio.

Un libro molto interessante dal punto di vista psicologico sulla domanda sempre tragica del dolore innocente.

M. B., 2010

Redazione

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