Noi papà di figli disabili: un modo diverso di amare

Abbiamo raccolto le testimonianze di papà che dicono bene e con sincerità quanto grande e importante sia il loro ruolo nell'accoglienza e nell'educazione del figlio disabile
Noi papà di figli disabili: un modo diverso di amare
Noi papà di figli disabili - Ombre e Luci n.92, 2005
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 20 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.
Sono spesso criticati o presi in giro dalle mamme per la loro incompetenza nell'accudire un figlio appena nato; sono giudicati severamente dalle mogli più buone quando, invece di rimproverare, si fanno partecipi del chiasso o del disordine al momento di andare a tavola. E quando, invece di ubbidire ai richiami muliebri, si allontanano con una scusa, o si mettono a leggere il giornale... apriti cielo! Poveri papà, così poco capiti e "compatiti"! Il fatto è che in casa, checché se ne dica, è raro che sia lui, il papà, a comandare. Una volta forse era così. Ora è la donna che vede il tutto con i suoi occhi di donna: lei sa sempre qual è la cosa giusta, qual è la situazione migliore, quali i rimproveri da fare, quali gli interventi appropriati. Ed è raro, molto raro, che i suoi occhi di donna vedano come gli occhi del marito. È così. Il suo modo di mandare "avanti la casa" è tutto diverso dal modo con cui lo farebbe l'altra metà. Le cose si complicano e molto quando in casa c'è un figlio o figlia che ha bisogno di cura e di attenzioni speciali. La posizione della mamma, anche se a volte debitamente mascherata, diventa allora quasi dittatoriale e al papà resta spesso il compito di guardare in silenzio; di chiudersi in atteggiamento di sconfitta; di arrabbiarsi e molto perché si sente isolato, non capito nella sofferenza. Dico questo sorridendo sapendo bene che non è sempre così. Anzi. Le testimonianze che abbiamo raccolto dicono bene e con sincerità quanto grande e importante sia il ruolo che un papà può avere nell'accoglienza e nell''educazione del figlio disabile. Quanto merito e riconoscenza sia da assegnare a loro quando, in modo diverso, certo, da noi mamme, si impegnano a proteggere, a sostenere, a condurre la loro lotta perché il figlio o la figlia sia elemento di unione, di crescita e di soddisfazione per tutta la famiglia. Cosa più facile a dirsi che a farsi, direte voi, e non contano gli sbagli, î fallimenti, le fughe, i ripensamenti... Quello che conta è tener presente, sempre, che il modo di amare ha tanti risvolti, tante sfaccettature, ed è soprattutto diverso nel papà e nella mamma e per questo tanto più bello. Mariangela Bertolini, 2005

English version: We are dads of disabled children: a different way of love

Mariangela Bertolini

Mariangela Bertolini

Nata a Treviso nel 1933, insegnante e mamma di tre figli tra cui Maria Francesca, Chicca, con una grave disabilità. È stata fra le promotrici di Fede e Luce in Italia. Ha fondato e diretto Ombre e…

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