Le comunità di Fede e Luce nell'est europeo

Olga Gurevitch ci racconta com'è Fede e Luce nei paesi dell'ex Unione Sovietica: tante piccole fiaccole di unità e di amore
Le comunità di Fede e Luce nell'est europeo
(foto archivio Ombre e Luci)
Contenuto d'archivio: questo articolo è stato pubblicato più di 20 anni fa. Il linguaggio e i contenuti riflettono le sensibilità dell'epoca.

Quando sono capitata a Fede e Luce avevo 17 anni e non avevo mai incontrato in vita mia persone con handicap. Non ci avevo nemmeno mai pensato. Nel nostro Paese durante il regime comunista le sofferenze venivano nascoste come se non esistessero: cimiteri nascosti, orfanatrofi ed asili circondati da muri: muri di pietra e di silenzio.

Uno dei miei primi giorni all’Università, pieni di nuove amicizie e di lezioni da scoprire, un amico mi ha detto: “Prendi il tuo zaino: Andiamo, ti presento a persone molto importanti, devi comportarti bene e piacere a tutti”
Credevo che si trattasse di professori o almeno di amici più grandi... Mi ha portato invece in una casa dove, sulla porta, ci è venuta incontro una enorme ragazza autistica che, additandomi con gli indici delle due mani mi ha chiesto: “Chi sei? Dove abiti?”.

Sono passati dieci anni e se mi chiedessero adesso quale è il giorno che ha definito la mia vita, mi ricorderei proprio di questo: Natasha sulla porta che mi domanda “Chi sei?”

Quando sono entrata a far parte di Fede e Luce c’erano tre giovanissime comunità in Russia, tutte e tre a Mosca. Eravamo pieni di entusiasmo e buona volontà, aspiranti a nuove esperienze. Così abbiamo vissuto insieme la prima crisi, i primi decessi, la moltiplicazione dei gruppi, la costruzione delle strutture di FL, i primi consigli nazionali, i pellegrinaggi.
Nello stesso tempo eravamo testimoni della nascita e dello sviluppo di F.L. nei paesi vicini, nei paesi nostri ex-compatrioti dell’URSS: Ucraina, Lituania, Georgia, Armenia. Abbiamo così vissuto il miracolo dell’amicizia all’interno di F.L., nel momento della più grande ostilità, dell’odio. Nel momento in cui solo a sentire qualcuno parlare in russo nei paesi vicini la gente sputava o voltava le spalle, abbiamo scoperto affinità e affetto. I legami saldati a quell’epoca rimarranno per sempre.

Abbiamo vissuto il miracolo dell'amicizia in F.L. nel momento della più grande ostilità

Abbiamo vissuto il miracolo dell'amicizia in F.L. nel momento della più grande ostilità

Io ho avuto la grazia speciale di conoscere e vivere l’esperienza di essere una grande famiglia durante il mio mandato di coordinatrice della zona. La zona Baltico-Urali-Carpazi creata nel 1992 già nel 1997 aveva 300 comunità distribuite in 11 paesi.
Allora il Consiglio Internazionale di F.L. decise di dividerla in due, creando la zona Europa Centrale e Baltica e la zona Europa Carpazi, Urali, Caucaso. Io ho avuto l’onore di essere responsabile di questa seconda zona per quasi quattro anni e sono grata a Dio che mi ha permesso di accompagnare per quasi quattro anni due delle provincie polacche, il paese delle fortissime tradizioni di F.L.: basti dire che le prime comunità sono apparse negli anni settanta sotto il regime comunista e che adesso ce ne sono 190!

Certo che dopo 28 anni di storia e dopo tanti cambiamenti verificatisi in ogni aspetto della vita, sono cambiate anche le nostre comunità F.L. e hanno vissuto e spesso attraversano anche ora momenti, difficili di crisi e di invecchiamento. Restano comunque punti di riferimento di F.L. per le comunità dei paesi vicini, soprattutto per la Repubblica Ceca e la Slovacchia.
L’accompagnamento delle comunità F.L. in Polonia mi ha insegnato molte cose e mi ha regalato molte amicizie, ma forse l’esperienza meno attesa e più preziosa è avvenuta nel campo dell’ecumenismo. La Polonia è un Paese fortemente cattolico. La gran parte dei membri delle comunità non hanno mai incontrato nessun cristiano di altra confessione. E un giorno uno dei responsabili mi ha detto:
“Sai, la mia Comunità adesso prega per Tunità della Chiesa, perché adesso sappiamo da chi siamo separati e vogliamo essere uniti”. Ciò è stato molto importante non solo per me e per le comunità ortodosse a Mosca ma anche per le comunità giorgiane.

Ci sono due comunità a Tiblisi, molto belle e molto coraggiose che vivono ogni giorno la grande povertà, quasi miseria, mancanza di luce e di acqua, di pane e di lavoro e soprattutto vivono al loro interno grandissimi problemi tra cattolici e ortodossi. Ma già da nove anni resistono e restano delle piccole fiaccole di unità e di amore.

Bellissime sono le nostre 16 comunità ucraine. A luglio 2002 abbiamo festeggiato il decimo anniversario di F.L. in questo Paese. Come era bello vedere la loro gioia e pregare, ballare e cantare intorno ad un grande falò; si trovava posto per tutti, per più di 250 famiglie e altrettanti amici, per numerosi ospiti da tutti i paesi della zona, per i giovani interessati a F.L., per i bambijni...

Potrei raccontare all’infinito tanto è bella F.L., tanto sono belli i nostri paesi con tutte le prove da vivere ogni giorno, con tutte le difficoltà, le paure, la fragilità...

- Olga Gurevitch, 2003

Redazione

Redazione

Autore di articoli pubblicati su Ombre e Luci.

In totale 349 autori hanno collaborato con Ombre e Luci.

Lascia un commento

Il tuo commento sarà pubblicato dopo approvazione della redazione. L'email non verrà pubblicata.

← Torna al Magazine